MOHSEN BAGHERNEJAD MOGHANJOOGHI

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Mohsen Baghernejad Moghanjooghi (Teheran, 1988) vive e lavora a Torino. Dopo gli studi, lavora per cinque anni come assistente in uno studio di architettura nella sua città natale. Questa esperienza, insieme al lavoro da restauratore edile, lo avvicina all’utilizzo di materiali edili quali malte cementizie, mattoni e pietra, e all’approfondimento del loro uso nelle civiltà del passato, come le malte a base di calce. Inizialmente è il mondo della moda ad affascinarlo e a portarlo in Italia: trasferitosi nel 2011, si forma all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e lavora come textile designer per uno studio di Como dal 2013 al 2019. Nel 2017 fonda insieme ad altri 14 artisti il collettivo indipendente Bastione, luogo di scambio e di ricerca che promuove realtà artistiche contemporanee emergenti. Dal 2025 trasforma il progetto D’io Bio - nato durante la residenza in Calabria promossa da una Boccata d’Arte - in un’azienda agricola volta alla ricerca e alla coltivazione dei funghi. Ha partecipato a mostre personali e collettive, nonché a residenze artistiche. Tra le sue attività recenti: Vulnerable, WhiteSpaceBlackBox (Neuchâtel, 2026); Tanto per iniziare un discorso, ieedificio57 (San Gimignano, 2025); Cellula, ME Vannucci Arte Contemporanea (Pistoia, 2025); Respira e muta, Voga Art Project (Bari, 2024); Una Boccata d’Arte: D’io Bio, SantaSeverina (Crotone, 2023); Summer Love, Welcome Home, ME Vannucci Arte Contemporanea (Pistoia, 2023); PerPIRUZ, Associazione Bastione (Torino, 2022).


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